Anastasia Grimaldi: POSSIAMO DAVVERO CURARCI MANGIANDO?

Fa che il cibo sia la tua medicina, e che la medicina sia il tuo cibo

Lo diceva Ippocrate già 400 anni prima di Cristo, così come gli egizi, i cinesi e gli indiani conoscevano già le proprietà medicamentose di alcuni cibi. La stessa medicina ayurvedica indiana vecchia di 5000 anni utilizza gli alimenti a scopo terapeutico.

Abbiamo dunque scoperto l’acqua calda verrebbe da pensare!

Per chi scrive questa rubrica dal titolo “Cibo e Salute” la correlazione è ben nota ovviamente, ma dal momento che è sempre più frequente sia sui giornali che sul web, un abuso di questo connubio cibo-salute con l’accenno a cibi definiti “miracolosi” per qualche loro aspetto intrinseco, ma solo a mero scopo commerciale, credo sia importante fare un po’ di chiarezza in merito. Spesso infatti le informazioni circolanti, sono solo retoriche, parziali se non addirittura inesatte. Non dobbiamo certo dimenticare che ogni alimento che assumiamo con la dieta (e per dieta intendo il nostro quotidiano regime alimentare, e non dieta ipocalorica!) contiene non solo principi nutritivi: proteine, carboidrati e lipidi, ma anche una infinità di piccole molecole, che possono avere un grande effetto sul nostro benessere quotidiano. Di tutto questo si occupa la nutraceutica, forse qualcuno ne ha già sentito parlare.

Nutraceutica è un termine coniato alla fine degli anni ottanta da nutrizione e farmaceutica ed è quella branca della scienza che si occupa di studiare le molecole contenute all’interno degli alimenti, per indagare in quali quantità e rapporti siano efficaci nel ridurre o attenuare alcuni disturbi fisiologici, o addirittura nel prevenire l’insorgenza di alcune patologie. E’ stato però ampiamente dimostrato, che spesso isolando dall’alimento la singola molecola ritenuta benefica e introducendola singolarmente, sotto forma di integratore ad esempio, l’effetto benefico svaniva. Come mai?

suco aranciaAd esempio un conto è se io mangio un’arancia tutti i giorni, altro è se prendo un integratore di vitamina C. L’arancia infatti è un alimento, non una singola molecola, è formata da migliaia di molecole differenti, è un sistema biologico complesso, esattamente come il nostro corpo, che ha bisogno non solo della vitamina C, ma di tutto quanto il contenuto dell’arancia: le sue fibre, i suoi zuccheri, la sua integrità insomma, che nel suo complesso mi donerà tutti gli effetti benefici. Anche la sua provenienza, il modo in cui è stata coltivata, il suo grado di maturazione, la sua qualità avranno un effetto diverso sul nostro organismo! E se io mangio una spremuta tutti i giorni e poi mi strafogo di schifezze e cibi pronti e ricchi di conservanti per il resto della giornata? Dove andrà a finire l’effetto benefico della vitamina C? Tutto questo per dire che non è così “semplice” come spesso viene dipinto. Le semplificazioni riducono la nostra consapevolezza.

Altri esempi? Gli acidi grassi omega tre e omega sei oggi così tanto osannati, i polifenoli, le vitamine, i beta-glucani fanno tutti parte di quell’insieme di molecole di cui spesso si sentono decantare gli effetti positivi sulla nostra salute. Qual è il rischio? Credere che basti prendere un integratore o consumare quotidianamente un certo tipo di cibo per tacitare la coscienza. Se poi perpetuiamo con tutto il resto delle nostre cattive abitudini alimentari, questo non è per nulla curarsi con il cibo e preoccuparsi della propria salute!

Bisogna stare molto attenti quindi, primo perché non esistono cibi miracolosi, anche se sarebbe molto più facile e ci piacerebbe crederci, e poi perché gli esseri umani sono un sistema complesso e integrato, interconnesso strettamente con l’ambiente che li circonda. Con questo voglio dire, che non contano soltanto le nostre abitudini alimentari, per quanto siano davvero molto importanti, ma conta molto anche la genetica, il luogo in cui viviamo, la nostra attività fisica, la nostra serenità, il nostro benessere psicologico.

Siamo quello che mangiamo, come affermava Feuerbach, e questo è certo, il problema odierno forse è che spesso non sappiamo più esattamente cosa mangiamo, da dove viene il nostro cibo, come e quanto è stato processato prima di arrivare fino alla nostra tavola. Non prestiamo più al cibo la dovuta attenzione, e il giusto rispetto, oppure per fretta e comodità lo scegliamo comunque, tanto poi rimediamo con qualche altro alimento che fa tanto bene alla salute… ed è proprio da qui che forse dovremmo ripartire.

Anastasia Grimaldi
Blog: Any Secret

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