Le fritole

Il Carnevale è una festa che si celebra nei Paesi di tradizione Cattolica. I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare, l’elemento distintivo e caratterizzante del Carnevale è l’uso del mascheramento!

La parola “carnevale” deriva dal latino carnem levare (eliminare la carne), poiché indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di Carnevale (Martedì Grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.

I festeggiamenti maggiori avvengono il Giovedì grasso e il Martedì grasso, ossia l’ultimo giovedì e l’ultimo martedì prima dell’inizio della Quaresima. In particolare il Martedì grasso è il giorno di chiusura dei festeggiamenti carnevaleschi, dato che la Quaresima nel Rito Romano inizia con il Mercoledì delle ceneri.

Queste frittelle sono il dolce delle feste carnevalesche venete fin dal Rinascimento. La ricetta originale fu definita da Bartolomeo Scappi, cuoco di Papa V. Per la sua grande popolarità e diffusione, nel ‘700, questo dolce fu definito “Dolce Nazionale dello Stato Veneto” e per lungo tempo fu prodotto e venduto lungo le calli veneziane in apposite baracche di legno. Carlo Goldoni le nomina anche nella Commedia “Il Campiello” del 1756.

Oggi come allora, le “fritole” mantengono inalterata la loro popolarità continuando ad essere preparate, oltre che in pasticceria, nelle case di molte famiglie venete!

frittelle venezianeIngredienti
(dosi per 4 persone)
300 gr di farina
100 gr di uvetta sultanina
1 mela
Un limone bio
1 uovo
16 gr di lievito di birra
50 gr di zucchero semolato
1 bicchiere di latte q.b.
1 bicchierino di grappa o di rum
Olio extravergine q.b.
1 pizzico di sale
Zucchero a velo q.b.

Procedimento
Mettete l’uvetta sultanina a rinvenire in un pochino d’acqua.

In una ciotola versate la farina, lo zucchero, un pizzico di sale e amalgamate.

Sciogliete il lievito in un pochine di latte e poi aggiungete il rimanente.

Incorporate alla farina l’uovo leggermente sbattuto, la grappa il latte con il lievito.

Impastate aiutandovi con un mestolo. Quando il composto sarà omogeneo unite l’uvetta, strizzata e passata in un po’ di farina, la mela a tocchettini e la scorza del limone tagliata a striscioline sottili ( aiutatevi con un riga limoni).

Inglobate bene tutto. Coprite con una pellicola da cucina e mettete a lievitare fino a raggiungere il doppio del volume (circa un’ora, dipende molto dalla temperatura della vostra cucina).

A lievitazione completata, scaldate l’olio in una larga padella, quando avrà raggiunto la temperatura ideale (160/170C°) prelevate con un cucchiaio parte del composto e friggetelo.

Mettete poche frittelle per volta per non far abbassare troppo la temperatura dell’olio.

Fatele dorare bene da ambo i lati, scolate e mettete su carta da cucina. Quando si saranno raffreddate cospargetele di zucchero a velo e servite.

N.B. L’uovo e il latte  dovranno essere a temperatura ambiente.
L’alcool contenuto nella grappa  con la cottura evapora quindi possono essere consumate tranquillamente anche dai bambini o da chi ha problemi con l’alcool.

Autore: Maria Antonietta Grassi
Blog: Il Pomodoro Rosso di MAntGra