Cartocci di cavolfiore al forno in pastella integrale

Il cibo di strada vanta tradizioni antiche in Italia e nel mondo e sta riscuotendo un successo tale da instillare un dubbio: non staremo esagerando? Forse la risposta è sì, ma mangiare con le mani in situazioni informali e rilassanti continua a piacerci. Street food è “qui, adesso e subito”. È condivisione, socializzazione, è cultura di luoghi e popoli.

In Italia non si contano gli eventi nei quali camioncini, banchetti e mini ristoranti viaggianti spandono nell’aria profumi di fritture, cotture al forno e alla piastra. Innumerevoli sono le pubblicazioni a tema che stanno invadendo le librerie.

Mangiare per strada fa parte di noi, è un modo di nutrirci e sollazzarci che ci allieta e che non è indifferente alla crisi economica. Secondo gli esperti questo genere di cibo ha incontrato tanto successo anche perché è economico, veloce, immediato e consolatorio.

Anche grandi chef si sono confrontati con lo street food replicando ricette tradizionali o creandone ad hoc, contribuendo ad implementare e ad allargare il concetto stesso che vi sta alla base. Da pane e panelle allo gnocco fritto, dalle bombette pugliesi alla farinata, dalle olive all’ascolana alle pizze fritte, dagli arrosticini di pecora alle piadine, dai gofri alle miacce piemontesi e dagli internazionali hot dog ai bretzel, i confini si sono ampliati: ora tutto può essere street food. La strada si sta proponendo come alternativa alla tavola: in cartocci e piccoli contenitori adesso possiamo trovare agnolotti piemontesi, orecchiette baresi, sushi, paella…

Anche se non amo particolarmente le strumentalizzazioni commerciali, non posso non riconoscere lo spessore culturale che lo street food ha assunto, soprattutto perché coinvolto nel tema “cibo” che ci riguarda ed accomuna tutti e che è un termometro sociale efficacissimo. Ed eccomi qui, quindi, con una personale e semplice proposta per portare un po’ di strada in casa: un cartoccio di cime di cavolfiore lessato, “vestite” con una sottile pastella a base di farina integrale e passate in forno.
Buona passeggiata tra le mura domestiche…

Cartocci di cavolfiore al forno in pastella integrale_Paola UbertiIngredienti
(dosi per 4 persone)
1 cavolfiore di circa 650 grammi
150 ml di acqua
120 grammi di farina integrale
2 cucchiai di olio
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
Sale fino q.b.
Pepe nero macinato al momento q.b.

Procedimento
Elimino foglie e torsolo del cavolfiore (che non getto via ma utilizzo per un minestrone o una vellutata) e lo divido in cime non troppo piccole e il più possibile uniformi nelle dimensioni. Lesso le cime in abbondante acqua leggermente salata per circa 10 minuti. Devono risultare tenere ma ancora piuttosto croccanti. Scolo e lascio raffreddare.

Riscaldo il forno a 180°C in modalità ventilata. Nel frattempo mescolo farina e lievito e li stempero unendo poca acqua alla volta e mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Devo ottenere una pastella liscia e non troppo liquida (deve velare un cucchiaio e deve poter aderire al cavolfiore). Aggiungo l’olio, una generosa macinata di pepe e una presa di sale abbondante. Mescolo ancora.

Una volta fredde, maneggiandole delicatamente, tuffo le cime di cavolfiore nella pastella e le scolo dall’eccesso di quest’ultima.
Le sistemo in una teglia con il fondo foderato di carta da forno e le cuocio a 180°C per 20 minuti.

Preparo due cartocci con carta per fritti.
Trascorso il tempo, sposto la teglia nella parte alta del forno e termino la cottura sotto al grill molto caldo.

Estraggo da forno, assaggio per regolare di sapore spolverizzando con un po’ di sale fino se necessario e sistemo le cime di cavolfiore nei cartocci. Servo immediatamente.

Autore: Paola “Slelly” Uberti
Blog: Slelly – The Dark Side of Kitchen