Confcooperative dice stop alla plastica. L’iniziativa degli uffici nazionali e i progetti sostenibili delle cooperative.

monouso 2Confcooperative sarà “no plastic” entro il 2021. Questa la sfida lanciata dalla Confederazione che rientra in un percorso già avviato nel 2015, in osservanza degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Negli uffici nazionali di Confcooperative, le bottiglie di vetro hanno preso il posto di quelle usa e getta, evitando così lo smaltimento di 13mila bottiglie per circa 450 kg di plastica. E l’azione “no plastic” di Confcooperative investe la stessa sensibilità anche sui set monouso di piatti, bicchieri, tazzine e posate, con un risparmio di 900 kg di plastica.

L’ondata plastic free ora si sta sviluppando anche all’interno delle cooperative della rete.

A Faenza, ad esempio, la cooperativa vitivinicola Caviro ha dato vita al primo impianto italiano di biometano agricolo avanzato che viene alimentato con gli scarti delle principali produzioni agroalimentari della regione, come vino e produzioni lattiero-casearie, in grado di far muovere 18mila vetture. Anche il colosso cooperativo Conserve Italia punta a ridurre l’impatto ambientale nel packaging, rendendo i contenitori più leggeri o utilizzando, grazie al riciclo, sempre meno materie prime. Le bottiglie di plastica dei succhi Valfrutta, Yoga e Derby Blue ora pesano il 20% in meno, una variazione quasi impercettibile per i consumatori, ma che si traduce in un risparmio di oltre 60 tonnellate di PET in un anno!

Ma passiamo ora al sociale. Nasce dal consorzio La Città Essenziale di Matera il progetto Energia Solidale, promosso sia a livello provinciale che regionale, per collegare i principi della sostenibilità ambientale con quelli della solidarietà sociale. Come? Attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici e interventi di efficientamento energetico che consentono di risparmiare energia e ridurre l’impatto ambientale: le risorse economiche così risparmiate vengono utilizzate in servizi di welfare alla comunità, a sostegno delle fasce deboli della popolazione.

Prosegue a gonfie vele, quindi, l’impegno di Confcooperative per la tutela e salvaguardia dell’ambiente, tema strettamente collegato al miglioramento del benessere della vita di tutti.

Fonte: La Repubblica