Pesto di zucchine

Il pesto di zucchine è una salsa sfiziosa e delicata, ma anche molto versatile.

Si prepara in pochi minuti e può essere utile sia per condire un primo piatto, visto che ha una texture che si “aggrappa” molto bene alla pasta, sia per accompagnare brasati o arrosti.
Sfiziosissimo, infatti, il suo abbinamento con le ariste di maiale! Il fatto di essere preparato con della verdura fresca gli permette di essere buono anche se gustato da freddo e dunque si presta alla preparazione con largo anticipo.

pesto di zucchine_soffioIngredienti
2 zucchine
10 noci
olio extra vergine di oliva q.b.
4 foglie di basilico
1 spicchio d’aglio
sale
pepe
3 cucchiai abbondanti di pecorino grattugiato
un pizzico di noce moscata
1 cucchiaino di aceto

Procedimento
Per preparare il nostro gustoso pesto di zucchine, iniziate pulendo lo spicchio d’aglio. Tagliatelo a metà e rimuovete l’anima.
Mettetelo all’interno di un frullatore ad immersione.

Prendete le zucchine, sciacquatele, togliete la cima.
Tagliatele a metà, in senso verticale, e poi a pezzettini. Versate anche questi pezzettini nel frullatore.

Prendete le noci, rimuovete il guscio. Versate i gherigli di noce così ottenuti e le foglie di basilico nel frullatore.
Insaporite con sale, pepe e noce moscata.
Aggiungete il pecorino stagionato grattugiato e il cucchiaino di aceto. L’aceto non darà sapore particolare o agro alla salsa che otterrete, ma servirà per impedire che il risultato di questo pesto si ossidi a contatto con l’aria, visto che, soprattutto il basilico, tritato con le lame, tende a scurirsi.

Azionate il frullatore e aggiungete a filo l’olio extra vergine di oliva. Vi servirà solamente per dare corpo alla salsa e renderla più fluida.

Se desiderate usare questo pesto di zucchine per condire la pasta, noi consigliamo l’abbinamento con gli spaghetti integrali di grano duro di Gino Girolomoni, cooperativa aderente al cicuito dicooperative agricole QUI DA NOI!
Scolateli bene al dente e saltate la pasta in padella per permettere al pesto di aderire al meglio, allungando, se necessario, con un filino di acqua di cottura.

Autori: Veronica e Carlo
Blog: Il Soffio di Zefiro