Zuppa medievale di fagioli “Ajavdè”

Quando ci sono arrivati i fagioli “40 giorni” della Cooperativa Ajavdè ci siamo subito incuriositi, ricordandoci di una nostra grande passione: i libri di cucina medievale!

In quel periodo i legumi erano una pietanza largamente consumata in zuppe e decotti dalla cottura lunghissima. Così ci siamo lasciati ispirare, mettendo insieme alcune ricette e coniugando i lunghi tempi di cottura con le tecniche più moderne. Infatti, ci siamo fatti aiutare da una pentola a pressione per accorciare i tempi di cottura. Noterete anche la particolarità della ricetta dalle sue dosi.

È buonissima e anche molto coreografica da servire, all’interno del suo scrigno di pane: ecco come prepararla!

Zuppa di fagioli del medioevo_soffio di zefiro (1)Ingredienti
(dosi per 4 persone)
4 pugni di fagioli “40 giorni” Ajavdè
6 cucchiai di farro
1 fetta di pancetta affumicata spessa
4 foglie di salvia
1 cipolla
2 spicchi di aglio
qualche foglia di prezzemolo
mezzo cucchiaino di cannella
mezzo cucchiaino di pepe,
2 cucchiai di farina
sale q.b.
un pizzico di noce moscata
acqua
1 bicchiere di vino
3 cucchiai di parmigiano
1 cucchiaio di pecorino
4 pagnotte di pane

Procedimento
Per iniziare a preparare la nostra ricetta, mettete in ammollo i fagioli per 24 ore.

Il giorno successivo, prendete la pentola a pressione. Tritate assieme la cipolla, l’aglio e qualche ciuffo di prezzemolo.

Tagliate a cubetti anche la pancetta affumicata. Mettete dentro la pentola a pressione il trito e la pancetta. Mettete un filo di olio e lasciate soffriggere. Al termine, sfumate con un bicchiere di vino.

Versate allora i fagioli, coprite il tutto con l’acqua, aggiungete le foglie di salvia spezzettate a mano, il cucchiaino di cannella, il pepe, il sale e la noce moscata.

Chiudete allora la pentola a pressione e lasciate cuocere per circa 35 minuti dal momento dal fischio. Al termine, fate sfiatare la pentola.

Aggiungete il farro e continuate la cottura in maniera tradizionale per circa mezz’ora, aggiungendo acqua quando necessario.

Al termine, quando anche il farro sarà cotto, aggiungete il parmigiano, il pecorino e la farina e mescolate bene finché la zuppa si sarà ben addensata.

Prendete allora le pagnotte. Tagliate la sommità della pagnotta, scavate la mollica con le mani, e riempite queste pagnotte con la zuppa ancora calda.

Autori: Veronica e Carlo
Blog: Il Soffio di Zefiro