ROSOLIO: IL LIQUORE DELLE DONNE ALTOLOCATE

E’ proprio nel Bel Paese che nasce e si diffonde il rosolio, il liquore alle rose che le donne dell’alta società amavano degustare per il suo sapore dolce e delicato. Questa bevanda alcolica si produce coi petali di rosa, ma non solo… in tutto il Paese ci sono numerose varianti, tutte da scoprire!

rosolio

Foto de Il Soffio di Zefiro

Detto anche “il liquore del passato”, il termine rosolio potrebbe trarre origine dal latino ros solis, che significa “rugiada del sole”. Come diverse altre essenze del genere, anche il rosolio nasce nei conventi, con le suore che ponevano a macerare in alcol i petali di rosa così da ottenere una bevanda dall’aroma intenso ma delicato, da offrire agli ospiti più importanti che andavano a far visita. Successivamente il rosolio è diventato il liquore delle signore per eccellenza, grazie al suo grado alcolico moderato (tra 25 e 35 %), trovando posto nelle feste di famiglia come battesimi e soprattutto matrimoni, tanto da essere offerto agli sposi novelli come augurio per un futuro felice insieme, oltre che prospero e duraturo.

Nel corso della sua storia, il rosolio ha trovato ampio spazio nella letteratura, nel cinema e nel teatro e ovviamente anche nella cultura enogastronomica italiana. La sua produzione classica prevedeva la macerazione e l’infusione alcolica di petali di rosa, mentre oggi, vengono prodotti innumerevoli tipi di rosoli, utilizzando anche erbe aromatiche o frutta. In Italia infatti, soprattutto nel Meridione, viene preparato con le piante selvatiche come salvia, limone, alloro, basilico, malva e finocchietto, molto utili per preparare un rosolio diverso da quello classico.

Se volete provare anche voi a realizzare questo liquore, consultate la ricetta di Veronica e Carlo cliccando qui.

(Articolo tratto da La Cucina Italiana)